
Valerio Scanu lo scorso sabato è stato ospite a Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin. Nel salotto di Canale 5 il cantante, ex concorrente di Amici di Maria De Filippi, ha voluto esprimere la sua opinione riguardo le interviste nelle quali si parla solo ed esclusivamente di musica, citando anche una recente domanda che gli è stata rivolta da Selvaggia Lucarelli durante un’intervista radio. Ripercorriamo la storia, e vediamo le dichiarazioni di Valerio e Selvaggia che, a conti fatti, con cadenza regolare non perdono occasione per lanciarsi frecciatine.
Ecco l’intervista di Valerio a Verissimo: “Tante volte mi si chiede di fare un’intervista per parlare di musica e poi si scende nella banalità. Io ho detto anche alla Lucarelli “pensavo che il suo cervello fosse vittima della spending review“. Se si imposta l’intervista in una certa maniera, a fare gossip siamo capaci tutti. Lì si sarebbe dovuto parlare di un concerto importante, per il quale io ho investito molto. La cosa che non si dovrebbe fare è distinzione di sessi. Nel caso in cui dovessi star bene con un uomo io dico ‘Va bene’. Io, più che dirlo, dall’altra parte non lo chiederei, è una chiusura mentale da parte del tuo interlocutore chiedere se sei gay o meno”.
Ecco allora la risposta quasi istantanea di Selvaggia Lucarelli a Valerio Scnau attraverso Facebook: “C’è questo Scanu che da quando l’ho intervistato a novembre in radio, di tanto in tanto torna su ’sta cosa manco fosse una questione su cui il mondo si interroga. Sabato era a Verissimo e hanno mandato l’estratto audio in cui io gli dico: “Dicono che sei gay, “gay” è il primo risultato associato a Scanu su google, sei gay o è leggenda?”. Voglio dire. Mi rispondi quel che ti pare. Sì, no, fatti i c… tuoi, eventualmente. Lui mi risponde “Per ora no”, che è la risposta più fessa e ambigua del pianeta. Io la chiudo lì. I toni (come potete ascoltare) sono stati più che cordiali. Ovviamente siti e giornali la leggono come una mezza ammissione e lui allora, evidentemente pentito di quello che aveva detto, dà la colpa a me. A Verissimo ha detto che l’avevo chiamato per fare un’intervista su un suo importante concerto, ma io non ho mai concordato con lui l’argomento, non ho mai parlato con lui privatamente e il mio autore non gli ha anticipato alcun tema. Come si sente nella telefonata, io neppure sapevo del concerto, di cui mi parla lui. Quello che però è divertente, è che la mette giù come se gli avessi teso una trappola (certo che volevo chiederglielo, è il mio lavoro), come se l’avessi chiamato con un pretesto per farmi i fatti suoi (certo che sì, che gli dovevo chiedere, il meteo?) ma chissà come mai alla Toffanin non dice nulla. Certo, perché la Toffanin ha tirato fuori la cosa a Verissimo per parlare delle 7 note musicali. Mi chiedo però come mai quando lei gli chiedeva “Quindi non sei gay?”, non l’abbia fatta a lei la battutina su quanto sia vuoto il suo cervello. Ah no certo, la Toffanin lo ha invitato a Verissimo perché pensa che Scanu sia il nuovo Modugno. Il problema è che la Toffanin (che è stata molto garbata ma molto diretta) conta qualcosa in tv, quindi l’arte del lecchinaggio censura ogni reazione, io sono mesi che mi prendo insulti su twitter e ora anche in tv, ma ne me frego, visto il soggetto. Certo è che è questa vicenda è illuminante su una cosa: quanto è brutto non essere risolti. Con se stessi, prima che con gli altri.”