
Giulia Saguatti (visita la fanpage) non parteciperà alla finale di The Voice of Italy 2013: la cantante di Pesaro è stata eliminata lo scorso giovedì 09 maggio dal talent show di Rai Due, a cui partecipava come concorrente della squadra di Riccardo Cocciante.
La giovane cantante si è esibita live, interpretando “Sweet Dream” degli Eurythmics in modo grintoso e accattivante, ma ciò non è bastato per essere premiata dal televoto; Cocciante ha dovuto scegliere, a malincuore, tra lei e Lorenzo Campani, e ha prevalso quest’ultimo.
Riccardo Cocciante si è complimentato con Giulia, colpito «dal contrasto tra toni alti e bassi e da questo modo di muoversi, così femminile, così bello»: ha sempre detto di apprezzare la sensibilità, l’eleganza e la capacità di comunicare che contraddistinguono la cantante pesarese.
Giulia Saguatti nasce a Cattolica il 24 maggio del 1989, trascorre la sua infanzia a Pesaro con la famiglia per poi trasferirsi ad Urbino, dove frequenta il liceo classico. Finito il liceo torna a Pesaro, si iscrive alla scuola di canto Pianeta Musica e inizia a frequentare il corso di laurea in Economia. Una volta laureata, però, si rende conto di essere stata una pazza a seguire questa strada troppo “quadrata” per la sua personalità e capisce che il canto sarà la sua professione. Partecipa al programma The Voice e lavora per realizzare un proprio progetto di inediti.
Ecco cosa ci ha raccontato Giulia all’indomani della sua eliminazione dal programma:
«E’ stata una bella esperienza, perchè non solo mi ha permesso di conoscere persone uniche per sensibilità e talento, con le quali è nato un vero e proprio rapporto di amicizia, ma mi ha arricchito molto culturalmente ed artisticamente. Conoscere Riccardo Cocciante ed avere l’onore di lavorare con lui non è cosa di tutti i giorni, è un artista che ha deciso di mettere a disposizione nostra tutta la sua esperienza, che ha scelto come filo conduttore per il suo team l’eleganza e la sensibilità espressiva e devo dire che in questa veste mi ci sono molto identificata, perchè credo che la mia identità artistica sia da ricondursi proprio alla compostezza e alla sensibilità non vista solo come dolcezza, ma come capacità di cogliere le varie sfumature di un sentimento e trasmetterle con potenza e chiarezza.
