Elisa Di Francisca, celebre schermitrice italiana, ha deciso di intraprendere un nuovo percorso lontano dalle pedane sportive. Dopo il trionfo alle Olimpiadi di Londra, dove ha conquistato due medaglie d'oro nel fioretto femminile, Elisa ha scelto di dedicare parte del suo tempo a una causa importante: il sostegno ai bambini in difficoltà in Africa.
Il suo impegno con l'associazione Intervita Onlus la porterà in Kenya, dove potrà contribuire concretamente a migliorare le condizioni di vita di numerosi bambini. Una scelta dettata da un profondo desiderio di restituire ciò che la vita le ha donato.
Il passaggio dalle gare olimpiche all'impegno umanitario
Divenuta un punto di riferimento nel mondo della scherma, Elisa ha sempre mostrato una personalità solare e autentica. La sua decisione di partire per il Kenya è maturata nel corso del tempo, guidata dalla voglia di fare la differenza fuori dal campo di gara.
Durante l'estate, Elisa ha espresso chiaramente la sua intenzione: "Ho ricevuto tanto dalla vita e sento che è ora di dare qualcosa indietro". Così, a metà ottobre, sarà al fianco di Intervita, pronta a conoscere le realtà con cui l’associazione collabora.
Il ruolo di Intervita Onlus e la missione in Kenya
Intervita Onlus si occupa di progetti educativi, sanitari e di sviluppo in molte aree svantaggiate del Sud del mondo. L'associazione lavora con insegnanti, operatori locali e volontari per sostenere comunità in difficoltà, con un focus particolare sull'infanzia.
Elisa si unirà a questa realtà per:
- Visitare scuole e centri di accoglienza
- Incontrare bambini e famiglie
- Contribuire con il suo entusiasmo e la sua presenza al rafforzamento dei progetti esistenti
Una nuova avventura che inizia con il cuore
Il primo incontro tra Elisa e Intervita è stato caratterizzato da grande emozione e sintonia. L'associazione racconta di una persona genuina e aperta, che vuole davvero mettersi in gioco in modo concreto.
Questa esperienza rappresenta per Elisa un punto di partenza, il primo capitolo di un impegno che spera possa durare nel tempo e portare a risultati significativi per le comunità africane.

