Pelle danneggiata dal sole, rughe, macchie, cicatrici da acne: i segni del tempo spesso si fatica ad accettarli. E se si vuole un viso più giovane in poco tempo e aghi e bisturi fanno paura, presto detto, un rimedio c’è: il raggio laser, l’innovativa tecnologia in grado di attenuare rughe e imperfezioni agendo con sicurezza ed efficacia sulle strutture superficiali della pelle del viso, migliorandone consistenza, texture e aspetto.
Attraverso una tecnica definita frazionata, i fasci di luce laser agiscono su punti specifici, risparmiando i tessuti circostanti che non si vogliono trattare.
Tra le novità, il laser Co2 eccitato a radiofrequenza (CO2Re) e il sistema combinato a luce infrarossa e radiofrequenza bipolare (eTwo) rappresentano gli strumenti più efficaci nel miglioramento del tono e della texture della pelle del viso, eliminando gli effetti dell’invecchiamento e attenuando rughe, cicatrici e diversi altri inestetismi.
“Il laser Co2 frazionato eccitato a radiofrequenza – sottolinea il dott. Davide Brunelli, Dermatologo, Dirigente Medico Divisione Dermatologia, Ospedale M. Bufalini di Cesena e consulente scientifico di Syneron Candela – è un dispositivo eccezionale per il ringiovanimento della pelle che viene trattata con una matrice di punti laser di differente intensità, in base al fototipo e ai risultati desiderati. E’ un trattamento veloce, confortevole e con un tempo di recupero breve. In generale, si potrà notare la differenza desiderata già dopo un trattamento: la pelle assumerà gradualmente un aspetto più morbido, più liscio e più consistente mentre le sottili linee di espressione, le macchie dell’età e le irregolarità di struttura inizieranno a mostrare un immediato miglioramento”.
I candidati ideali per sottoporsi al laser Co2 sono le persone dai trent’anni in su con pelle danneggiata dall’esposizione al sole, macchie, linee di espressione, rughe, decolorazione, aspetto scabro della pelle, postumi di acne e altre imperfezioni.
“I trattamenti con laser Co2 – aggiunge il dott. Vito Abrusci, Dermatologo, Responsabile del Centro Vito Abrusci di Milano e consulente scientifico di Syneron Candela – sono generalmente ben tollerati. Talvolta è stato riscontrato un fastidio moderato durante il trattamento ma l’anestetico applicato prima della procedura fa in modo che il disagio sia comunque contenuto. Per trattamenti più aggressivi, di maggiore potenza, possono essere raccomandabili un anestetico sottocutaneo, un analgesico e/o sedativo per via orale durante la sessione di trattamento. Nei giorni successivi, normalmente, non sono necessari neanche comuni analgesici da banco. E’ fondamentale, infine, evitare l’esposizione solare diretta per almeno due mesi dopo la seduta. E gli ottimi risultati si ottengono con trattamenti minimamente invasivi e con pochi giorni di assenza dalla vita lavorativa”.
