Cos'è la Giornata mondiale della salute mentale?
La Giornata mondiale della salute mentale si celebra ogni 10 ottobre dal 1992, istituita dalla Federazione mondiale per la salute mentale e riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo scopo è promuovere la tutela del benessere psicologico e combattere lo stigma legato ai disturbi mentali.
Nel 2026 il tema principale è il benessere psicologico nei luoghi di lavoro, un aspetto cruciale considerando l'impatto della salute mentale sulla produttività e sulla qualità della vita lavorativa.
Qual è la situazione attuale della salute mentale nel mondo?
Oggi oltre un miliardo di persone convivono con un disturbo mentale, spesso senza ricevere un supporto adeguato. La mancanza di accesso equo ai servizi di cura e la presenza di pregiudizi e reticenze rappresentano un grande ostacolo.
In Italia, e nel resto del mondo, la giornata del 10 ottobre richiama l'attenzione su queste criticità e invita a riflettere su come l'inclusione sociale possa contribuire a migliorare il benessere mentale.
Perché è difficile parlare di salute mentale?
Molte persone, soprattutto i giovani, faticano ad ammettere il proprio disagio emotivo. Dichiara lo psicologo Enrico Bencivenga: "Soffocare ciò che proviamo può intensificare la fatica emotiva e il senso di isolamento".
Un'indagine recente evidenzia che circa l'80% delle persone nasconde il proprio malessere con un "sto bene" di circostanza. La paura di essere giudicati o di apparire fragili, la pressione sociale e il timore di essere un peso sono motivazioni molto diffuse.
Come riconoscere e affrontare il disagio?
Riconoscere i segnali di un disturbo mentale è fondamentale per chiedere e ricevere aiuto. Non bisogna affidarsi esclusivamente a fonti non professionali come Google o intelligenze artificiali.
La soluzione migliore è rivolgersi a specialisti come psicologi e psicoterapeuti. Un primo passo può essere aprirsi con una persona di fiducia, per non restare isolati nel proprio silenzio.

