La rinuncia di Magdalena Andersson a formare un governo
Il 28 settembre 2026 Magdalena Andersson, leader del Partito Socialdemocratico svedese e vincitrice delle elezioni parlamentari del 13 settembre, ha comunicato ufficialmente di non essere riuscita a formare un governo. Dopo settimane di colloqui con gli altri tre partiti di centrosinistra, la stretta maggioranza di soli tre seggi al Parlamento non ha permesso di giungere a un accordo stabile. Andersson ha dichiarato in conferenza stampa: "Alla luce delle discussioni che ho avuto, posso concludere che, allo stato attuale delle cose, non mi è possibile formare un governo" (RaiNews).
Il contesto politico e il voto per il presidente del Parlamento
Le elezioni del 13 settembre hanno prodotto un Parlamento politico frammentato, con il centrosinistra – formato da Socialdemocratici, Sinistra, Partito di Centro e Verdi – che ha ottenuto un totale di 176 seggi, solo tre in più rispetto ai 173 del centrodestra. Tuttavia, la Sinistra ha scelto di sostenere sorprendemente il candidato dei Moderati Andreas Norlén per la presidenza del Parlamento, che svolge anche il ruolo di incaricare il futuro primo ministro. Norlén, che ha ottenuto 200 voti contro i 146 di Johanna Haraldsson dei Socialdemocratici, ha iniziato il suo terzo mandato (Il Post, Quotidiano Nazionale). Questo fatto ha complicato ulteriormente le trattative per formare una coalizione unitaria.
Le ragioni della mancata formazione del governo
La decisione di Andersson è stata influenzata in particolare dalla rottura con il Partito della Sinistra, che pur fa parte della stessa coalizione, ma con cui vi sono profonde divergenze, soprattutto riguardo alle politiche economiche. Il sostegno della Sinistra a Norlén è stato motivato dalla sua esperienza nell’affrontare le delicate negoziazioni per la formazione del governo, come spiegato dalla leader del Vänsterpartiet Nooshi Dadgostar. Questo ha segnalato una forte spaccatura interna nel blocco di centrosinistra che ha reso impossibile assicurare una maggioranza stabile (Quotidiano Nazionale, Il Post).
Il possibile incarico a Ulf Kristersson e le prossime prospettive
Con la rinuncia di Andersson, il compito di formare il governo potrebbe ora essere affidato al primo ministro uscente Ulf Kristersson, leader dei Moderati che però non ha garantito il sostegno della maggioranza assoluta. Kristersson ha promesso un esecutivo che includa i Democratici Svedesi, partito di estrema destra che finora ha appoggiato il precedente governo senza entrarvi direttamente. Tuttavia, per ottenere la fiducia del Parlamento, dovrà cercare di convincere il Partito di Centro a non opporsi a questa alleanza. La situazione è quindi ancora incerta e potrebbe portare a un’ulteriore fase di stallo (Il Post, RaiNews).

