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    Pnrr: oltre la metà dei progetti ancora in corso, persiste il problema della trasparenza

    L

    Lei Chic

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    Pnrr: oltre la metà dei progetti ancora in corso, persiste il problema della trasparenza

    Il Pnrr non è concluso, ma i dati restano incompleti

    A quasi cinque anni dall’avvio del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la situazione sui lavori e sui dati disponibili desta ancora preoccupazione. Secondo l’ultimo aggiornamento della piattaforma OpenPNRR, gestita dalla Fondazione Openpolis, solo il 41,9% dei progetti risulta concluso al 13 giugno 2026, mentre oltre il 58% è ancora in corso. Questo contribuisce a mantenere aperta la discussione sulla reale efficacia degli investimenti effettuati.

    Trasparenza parziale e dati insufficienti

    La piattaforma indipendente ha raccolto informazioni su circa 291.387 progetti, un numero che cresce rispetto agli aggiornamenti precedenti ma rimane lontano dai circa 670.000 lavori dichiarati ufficialmente. Questo crea un profondo gap informativo che rende difficile avere una fotografia completa e attendibile del piano.

    Pnrr: oltre la metà dei progetti ancora in corso, persiste il problema della trasparenza

    Particolarmente critiche sono infatti le lacune relative a progetti fondamentali come quelli legati al Superbonus e alla Transizione 4.0, che da soli rappresentano oltre 30 miliardi di euro ma non sono adeguatamente documentati nei dettagli.

    Stato di avanzamento a livello regionale

    La dispersione dei dati si riflette anche nelle differenze regionali di avanzamento. La Valle d’Aosta guida con il 67,3% di opere completate, seguita da Basilicata e Trentino-Alto Adige. Al contrario, Sicilia e Campania mostrano livelli di completamento significativamente più bassi, con la Sicilia sotto il 30%, il dato più scarso tra le regioni italiane escluse quelle con progetti nazionali o interregionali.

    Le modifiche al piano negli ultimi mesi

    Pnrr: oltre la metà dei progetti ancora in corso, persiste il problema della trasparenza

    Nonostante la scadenza formale fissata al 30 giugno 2026, il Pnrr è stato oggetto di una recente revisione importante, approvata il 27 agosto 2026, che ha portato a modifiche di 131 scadenze collegate a 118 misure diverse. La maggior parte di queste modifiche è stata volta a ridurre la burocrazia e facilitare l’attuazione, ma sono state anche soppresse due misure ritenute impraticabili nei tempi previsti, tra cui interventi sulle connessioni ferroviarie nel centro-sud.

    La sfida finale

    L'Italia si prepara a inviare la richiesta dell’ultima rata di finanziamenti europei, che ammonta a circa 28 miliardi di euro. Resta cruciale la capacità di valutare concretamente l’impatto di questi investimenti sul territorio e sul tessuto socio-economico nazionale, superando le limitazioni in termini di trasparenza e di dati utili al monitoraggio.

    Questi aspetti saranno determinanti per comprendere se il Piano riuscirà a lasciare un segno duraturo nel Paese, con effetti reali oltre la formalità delle scadenze e delle cifre allocate.

    Fonte: comunicato stampa

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