La mattina di domenica (19) si è verificato un furto al Museo del Louvre di Parigi, uno dei più audaci e cinematografici della storia recente.
In soli sette minuti, un gruppo di ladri ha fatto irruzione nel museo attraverso la Galleria di Apollo, famosa per ospitare gioielli e reliquie della famiglia reale francese, portando via otto pezzi valutati in milioni di euro.
Come è avvenuto il furto al Museo del Louvre?
L’invasione è avvenuta intorno alle 9:30, appena mezz’ora dopo l’apertura del museo. Secondo le autorità francesi, almeno quattro criminali hanno partecipato all’azione.
Due di loro hanno utilizzato una gru montata su un camion per raggiungere una finestra affacciata sulla Senna, forzandola con precisione.
Il camion era stato parcheggiato strategicamente accanto all’edificio storico, facilitando l’accesso.
All’interno della Galleria di Apollo, i ladri hanno rotto le vetrine e raccolto i gioielli prima di fuggire in motocicletta con i complici che li attendevano all’esterno.
L’intera operazione è durata circa sette minuti — tempo sufficiente a lasciare dietro di sé una scia di distruzione e un danno incalcolabile.
Cosa è stato rubato e cosa è stato recuperato?
Secondo la Procura della Repubblica francese, nove pezzi sono stati rubati, ma uno di essi — la corona dell’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III — è stato recuperato poche ore dopo, trovato danneggiato in una strada vicino al museo. Il pezzo è composto da 1.354 diamanti e 56 smeraldi.
Tra gli oggetti ancora scomparsi figurano gioielli di valore storico e artistico inestimabile, come:
- la corona con zaffiri e quasi 2.000 diamanti;
- la collana con zaffiri provenienti dallo Sri Lanka appartenuta alla regina Maria Amalia;
- spilla dell’imperatrice Eugenia, acquistata dal Louvre nel 2008 per 6,72 milioni di euro.
Il tesoro più prezioso del museo, il leggendario diamante Regent da 140 carati, valutato 60 milioni di dollari, non è stato rubato — probabilmente grazie all’alto livello di sicurezza che lo protegge.
