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    Aperto in Toscana un nuovo grande museo: Palazzo Pretorio

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    La Redazione

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    Facciata storica di Palazzo Pretorio a Peccioli, Toscana

    Un nuovo centro culturale apre in Toscana: Palazzo Pretorio

    Palazzo Pretorio, situato nel cuore del borgo di Peccioli, ha riaperto al pubblico dopo un importante restauro, trasformandosi in un museo di rilievo per l'arte e la cultura della regione. Questo nuovo polo espositivo ambisce a diventare un punto di riferimento nazionale, grazie a una proposta artistica che spazia dalla storia antica a espressioni contemporanee.

    L'inaugurazione ha attirato numerosi visitatori, desiderosi di scoprire le opere che compongono la collezione sia storica che temporanea, valorizzando così un edificio medievale carico di significato e storia. Il museo offre un'esperienza immersiva, arricchita da installazioni e mostre temporanee di grande impatto.

    La storia e l'architettura di Palazzo Pretorio

    Palazzo Pretorio si trova nella piazza principale di Peccioli ed è un edificio di epoca medievale che sin dall'origine ha avuto una funzione amministrativa. Residenza dei Consoli del Comune pisano e successivamente dei Podestà fiorentini, l'edificio riflette nei suoi dettagli architettonici il potere e l'importanza del territorio in epoche passate.

    La facciata è caratterizzata da una serie di stemmi nobiliari scolpiti in pietra serena, terracotta invetriata policroma e marmo, che rappresentano una tradizione di applicare i simboli dei Podestà sia all'esterno che all'interno delle dimore. All'interno, nel grande atrio, si possono ammirare altri stemmi dipinti mentre sotto il pavimento, protetti da vetri, sono visibili antichi ambienti che un tempo fungevano da prigione.

    La collezione permanente: tra arte religiosa e incisioni moderne

    Il museo custodisce una preziosa collezione permanente composta da diverse categorie di opere:

    • Icone russe dal XVIII al primo Novecento, provenienti dal mondo ortodosso
    • Polittici in bronzo, tra cui una croce battesimale risalente al XV secolo considerata un raro esemplare
    • una raccolta di incisioni e litografie donate da Vito Merlini, che comprende opere dall'informale al figurativo e all'arte metafisica

    Questa ricca selezione permette di esplorare diverse epoche e stili artistici, offrendo agli visitatori un percorso stimolante e variegato.

    "Daily Golgotha": la mostra temporanea di arte contemporanea

    Attualmente il museo ospita la mostra "Daily Golgotha", prima tappa del ciclo "Crossing Art", che mette in dialogo l'arte contemporanea con la collezione permanente del museo. L'esposizione, curata da Francesco Buranelli con regia di Alberto Bartalini, ruota intorno al tema della "Croce".

    L'artista Renato Meneghetti presenta un progetto che coinvolge emotivamente, affrontando il simbolo con una profondità rara. La mostra sarà visitabile fino a ottobre ed è sostenuta dalla Fondazione Peccioliper. Questo evento rappresenta un momento di grande impatto culturale e riflessione.

    Collaborazioni artistiche e appuntamenti speciali

    La partnership tra Meneghetti e Buranelli nasce da precedenti progetti come l’installazione "Guardare dentro per vedere oltre" del 2012 e la mostra negli Stati Uniti"I have come to you again. Blessed John Paul II", che ha visto la partecipazione di artisti di grande fama tra cui Giuliano Vangi e Mimmo Paladino.

    Per l'inaugurazione è stato proiettato il docufilm diretto da Alberto Michelini sulla vita di Giovanni Paolo II, con il regista presente all’evento, aggiungendo un ulteriore livello di coinvolgimento e approfondimento per il pubblico.

    Le installazioni contemporanee negli spazi del palazzo

    Oltre alle collezioni e mostre, negli spazi di Palazzo Pretorio sono esposte opere di Vittorio Corsini:

    • "Fonte", installazione collocata negli antichi ambienti sotterranei, un tempo prigioni
    • "Chiacchiere", opera posizionata nella corte interna rettangolare

    Queste installazioni valorizzano ulteriormente la contaminazione tra passato e presente, creando un dialogo artistico originale con l'architettura storica.

    Una nuova eccellenza culturale in Toscana

    La riapertura di Palazzo Pretorio rappresenta una grande occasione per Peccioli e per tutto il territorio toscano, portando all'attenzione del pubblico e degli appassionati un museo che unisce storia, arte sacra e contemporanea. Sabato dopo sabato, il museo si propone di diventare un fulcro vivo di cultura dove la tradizione si incontra con le nuove espressioni artistiche.

    Il progetto complessivo evidenzia la volontà di offrire esperienze culturali di qualità, accessibili e stimolanti, con la speranza di consolidare nel tempo un importante legame tra comunità locale e arte.

    Punti chiave

    • Palazzo Pretorio a Peccioli è un museo appena riaperto dopo un restauro significativo.
    • Il museo coniuga arte storica, religiosa e contemporanea.
    • La mostra temporanea "Daily Golgotha" è dedicata all'interpretazione artistica del tema della Croce.
    • L'edificio conserva elementi d'epoca medievale, tra cui stemmi e ambienti anticamente usati come prigione.
    • Installazioni contemporanee di Vittorio Corsini arricchiscono l’esperienza museale.
    • Il museo si propone come un centro culturale di riferimento nazionale e regionale.

    Domande frequenti

    Dove si trova Palazzo Pretorio?

    Palazzo Pretorio si trova nel borgo di Peccioli, nella piazza principale, in Toscana.

    Qual è il tema della mostra temporanea "Daily Golgotha"?

    La mostra "Daily Golgotha" ruota attorno al tema della "Croce", interpretato con grande coinvolgimento emotivo dall'artista Renato Meneghetti.

    Quali tipi di opere sono presenti nella collezione permanente del museo?

    La collezione permanente include icone russe dal XVIII al XX secolo, polittici in bronzo antichi, e una raccolta di incisioni e litografie donate da Vito Merlini.

    Quali sono alcune delle caratteristiche architettoniche di Palazzo Pretorio?

    Il palazzo presenta una facciata con venti stemmi in pietra serena, terracotta e marmo, un atrio con stemmi dipinti e ambienti sotterranei originariamente destinati a prigione.

    Chi ha curato la mostra temporanea inaugurale?

    La mostra è stata curata da Francesco Buranelli e realizzata sotto la regia di Alberto Bartalini, promossa dalla Fondazione Peccioliper.

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