Fondata nel 1939 a Milano, Gabbianelli è una delle realtà più rappresentative del design italiano nel settore della ceramica, nota per aver trasformato questo materiale da tradizione artigianale a elemento di sperimentazione progettuale negli anni Sessanta e Settanta.
Nel 2026 l'azienda segna un nuovo capitolo con l'acquisizione della proprietà da parte di Edoardo Pavan, già a capo dell'azienda storica Anonima Castelli, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e riportare il marchio Made in Italy all'avanguardia nel panorama contemporaneo del design.

Il rilancio parte dall'archivio storico di Gabbianelli con il recupero e la riedizione di una selezione di pezzi storici in ceramica, tra cui vasi, portaoggetti, portacandela e lampade. Questi oggetti vengono riproposti nelle forme originali, frutto di un lavoro accurato sui modelli, gli stampi e i dettagli produttivi, esprimendo un linguaggio fondato su semplicità, essenzialità e immediatezza. L'equilibrio tra forma e materia e la capacità espressiva rendono ancora oggi questi oggetti capaci di inserirsi armoniosamente in ambienti contemporanei senza perdere la loro identità.
Il processo di preparazione dei nuovi prodotti si svolge in un laboratorio storico milanese partner di Gabbianelli, dove si recuperano gli stampi originali per sviluppare i modelli. La produzione successiva avviene in Italia attraverso processi industriali che mantengono un equilibrio tra memoria storica, qualità manifatturiera e innovazione.

Un elemento caratteristico del brand fin dalle origini è il rapporto con designer e artisti come Franco Bettonica, Roberto Arioli, Sergio Asti, Enzo Mari, Bruno Munari e Gio Ponti, che hanno contribuito con le loro creazioni a un patrimonio capace di superare il proprio tempo. Oggi questa filosofia viene riaffermata attraverso il coinvolgimento di nuovi creativi.
Il rilancio ufficiale si è tenuto all'ADI Design Museum di Milano, dove lo studio milanese (AB)NORMAL ha curato l'allestimento della mostra che reinterpreta il patrimonio storico di Gabbianelli con un linguaggio espositivo contemporaneo, segnando la nuova direzione artistica e creativa del brand.



