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    Pnrr e rischio idrogeologico: a che punto sono i cantieri in Italia nel 2026

    Foto di Jorge Moreno

    Jorge Moreno

    2 min di lettura

    Pnrr e rischio idrogeologico: a che punto sono i cantieri in Italia nel 2026 — Foto: ufficio stampa Openpolis

    Il Pnrr contro il dissesto idrogeologico in Italia

    Dal 2021, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha destinato 4,3 miliardi di euro per affrontare il grave rischio idrogeologico che interessa quasi tutto il territorio italiano. A metà 2026, nonostante il governo abbia dichiarato il raggiungimento di tutti gli obiettivi legati a questi interventi, circa il 40% dei progetti rimaneva aperto.

    Un paese esposto a frane e alluvioni

    Il 95% dei comuni italiani è a rischio frana o alluvione, con circa 3,7 milioni di persone che vivono in aree a pericolosità idrogeologica elevata o molto elevata. Le regioni più esposte includono Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Campania e Calabria, con diverse zone montane e pianeggianti vulnerabili a causa di eventi climatici sempre più estremi.

    Stato dei cantieri e obiettivi raggiunti

    Pnrr e rischio idrogeologico: a che punto sono i cantieri in Italia nel 2026

    Secondo la relazione dell’ottava relazione al Parlamento, il governo ha raggiunto i target concordati con Bruxelles, in alcuni casi anche in anticipo. Tuttavia, questi obiettivi non richiedono il completamento di tutti i progetti, ma solo di una quota minima. Dei 2.260 progetti Pnrr finanziati, quasi 900 risultavano ancora in corso a giugno 2026.

    La Corte dei conti ha evidenziato la necessità di accelerare la realizzazione dei lavori e ha sottolineato un divario tra lo stato procedurale dichiarato dal governo e la reale spesa effettuata.

    Gli interventi previsti

    Il Pnrr ha previsto misure dedicate a:

    • Gestione del rischio di alluvione, anche attraverso opere di ricostruzione post alluvione in aree emiliane, toscane e marchigiane.
    • Infrastrutture idriche per garantire un approvvigionamento sicuro.
    • Resilienza dell’agrosistema irriguo per ottimizzare l’uso delle risorse idriche e ridurre gli sprechi.

    Pnrr e rischio idrogeologico: a che punto sono i cantieri in Italia nel 2026

    Queste misure sono accompagnate da riforme per semplificare e accelerare le procedure autorizzative.

    Sfide future

    Con l’avvicinarsi dell’inverno, il rischio di nuovi eventi climatici estremi come frane e alluvioni aumenta, rendendo essenziali gli interventi di messa in sicurezza dei territori. Resta da vedere quanto gli stanziamenti del Pnrr si tradurranno in opere utili per la tutela delle comunità.

    Per approfondire e consultare i dati aggiornati è possibile visitare il sito della Fondazione Openpolis.

    Approfondisci su OpenPNRR

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