Il 15 ottobre 2026 a Milano, Hublot ha svelato il Classic Fusion Tributo, un omaggio all'orologio che ha dato vita al marchio nel 1980. Questo nuovo modello in oro giallo o bianco reinterpreta fedelmente il primo design creato da Carlo Crocco, unendo la tradizione al progresso tecnico acquisito dalla Maison negli ultimi 46 anni.
Un ritorno all'origine
Il Classic Fusion Tributo riprende i codici distintivi dell'originale: una cassa in oro, un cinturino in gomma nera e il caratteristico contrasto nero-oro. La dimensione è stata aggiornata da 36 a 38 mm mantenendo le proporzioni e la lunetta con dodici viti leggermente bombate richiama il design originale. Il quadrante è essenziale, senza indici, con datario a ore 3, e la corona a vite garantisce 100 metri di impermeabilità.
internamente l'orologio si differenzia dall'originale a quarzo grazie a un movimento automatico di manifattura con circa 50 ore di riserva di carica. Il fondello zaffiro mostra un rotore scheletrato a forma della "H" di Hublot, simbolo dell'identità del brand.
Due versioni, caratteristiche distinte
La versione in oro giallo si avvicina maggiormente al primo modello lanciato da MDM Genève, con quadrante laccato nero e un effetto carbone molto sottile. Il rotore in oro giallo offre continuità dei materiali e a ore 6 appare la firma MDM, collegamento diretto con il fondatore Carlo Crocco e la sua fondazione Main Dans la Main, attiva dal 1998 in progetti umanitari.
La versione in oro bianco propone un carattere più formale e cerimoniale, con quadrante in onice nero lucido e viti nere a contrasto. Il rotore interno è in tungsteno nero, a sottolineare un'espressione più raffinata del design.
Valori e futuro
Carlo Crocco ha ricordato: "Quando ho creato MDM Genève, è stato un progetto profondamente personale – coinvolto con cuore e mani, guidato da un'idea singolare: oro e gomma. Affidarlo ad altri, anche a mani abili e talentuose, non è mai stato facile per me. Eppure, tornando a Nyon, visitando la Manufacture e scoprendo le ultime creazioni, vedo una continuità profonda e una maestria. Vedo ciò che quelle mani hanno costruito collettivamente. Osservando l'evoluzione di Hublot, realizzo che è stata la decisione migliore che abbia mai preso. Mi riempie di immenso orgoglio e profonda gratitudine. Oggi, vedere il primo design e le origini dell'Arte della Fusione riportati in vita è molto emozionante".
